ARMENIA. RESTITUITI QUATTRO VILLAGGI DI CONFINE ALL’AZERBAIGIAN (Notizie Geopolitiche 27.05.24)

di Alberto Galvi –

Un passo verso la normalizzazione dei legami tra Armenia e Azerbaigian è stato fatto con la restituzione da parte dell’Armenia di quattro villaggi (Baghanis, Voskepar, Kirants e Berkaber) situati al confine all’Azerbaigian. Le due nazioni hanno combattuto due guerre dal crollo dell’Unione Sovietica, una negli anni ’90 e l’altra nel 2020 per il controllo della regione separatista del Nagorno-Karabakh. L’Azerbaigian l’ha riconquistato l’anno scorso con un’offensiva lampo, ponendo fine a tre decenni di dominio separatista armeno sull’enclave e spingendo più di 100mila locali a fuggire in Armenia.
Confermando il passaggio di consegne, le guardie di frontiera azere hanno preso il controllo dei quattro insediamenti. Tuttavia i residenti armeni degli insediamenti vicini affermano che il trasferimento potrebbe tagliarli fuori dal resto del paese e accusano il premier Pashinyan di cedere unilateralmente territorio senza alcuna garanzia in cambio. La mossa del premier ha dato il via a settimane di proteste antigovernative in Armenia.
Questi insediamenti sono strategicamente importanti, poiché si trovano vicino all’autostrada principale dell’Armenia diretta a nord, verso il confine con la Georgia. Gran parte del commercio armeno viaggia su questa strada.
Dopo più di tre decenni di conflitto l’Azerbaigian ha chiesto la restituzione dei villaggi come condizione per un accordo di pace, incentrato principalmente sulla regione del Nagorno-Karabakh. L’Azerbaigian e l’Armenia hanno però ancora altre controversie territoriali irrisolte, con entrambe le parti che chiedono il controllo di accessi ai territori.

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